Marocco, Il Re Mohammed VI presiede il Consiglio dei Ministri dedicato alla Legge Finanziaria 2026

Si prevede che l’economia marocchina crescerà del 4,8% quest’anno, sostenuta di una ripresa della domanda interna e dalla vitalità del settore produttivo, grazie al dinamismo delle attività non agricole.

“Sua Maestà il Re Mohammed VI ha presieduto una riunione del Consiglio dei Ministri, domenica 19 ottobre 2025 presso il Palazzo Reale di Rabat, dedicata all’esame delle linee guida generali della Legge Finanziaria 2026, all’approvazione di progetti di legge organica; due progetti di decreto relativi al settore militare, oltre a una serie di accordi internazionali e nomine di alti funzionari”, ha fatto sapere un comunicato del Gabinetto Reale.
In conformità con le disposizioni della Costituzione, “la Ministra dell’Economia e delle Finanze ha presentato a Sua Maestà il Re una relazione i punti principali della Legge Finanziaria 2026, sottolineando che tale disegno di legge è stato elaborato alla luce delle Alte Orientazioni e delle Istruzioni Reali, in particolare quelle incluse negli ultimi due Discorsi in occasione della Festa gloriosa del Trono e dell’apertura dell’anno legislativo”, ha sottolineato il comunicato.
La riunione si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze, che alterano le prospettive di crescita mondiale.
A livello nazionale, si prevede che l’economia nazionale crescerà del 4,8% quest’anno, sostenuta di una ripresa della domanda interna e dalla vitalità del settore produttivo, grazie al dinamismo delle attività non agricole. Queste incoraggianti performance economiche sono stata sostenute da un’inflazione controllata all’1,1% entro la fine di agosto 2025 e da un continuo miglioramento del deficit di bilancio, che raggiungerà il 3,5% del PIL.
Il Progetto di Legge Finanziaria mira inoltre ad accelerare i progetti “Marocco Emergente” e a realizzare uno sviluppo nazionale che coniughi giustizia sociale e sviluppo territoriale integrato, a beneficio di tutta la popolazione in egual misura.
A tal fine, il Progetto di Legge Finanziaria 2026 del Marocco si basa su quattro priorità maggiori:
Primo: consolidamento dei risultati economici per rafforzare la posizione del nostro Paese tra le nazioni emergenti stimolando gli investimenti privati, sia nazionali che esteri; accelerando l’attuazione efficiente della Carta degli Investimenti; implemento dell’offerta di idrogeno verde del Marocco; il continuo di rafforzamento dell’attrattività del clima imprenditoriale; rafforzamento dei partenariati pubblico-privati ​​innovativi e la diversificazione delle fonti di finanziamento per l’economia.
Una particolare attenzione sarà rivolta alle micro, piccole e medie imprese, che costituiscono un’importante fonte di occupazione nel tessuto produttivo nazionale, in particolare attraverso l’istituzione di un nuovo sistema di assistenza tecnica e di sostegno finanziario per sostenere i loro investimenti a favore della creazione di posti di lavoro e del raggiungimento dell’equità territoriale.
Nella stessa ottica, saranno intensificati gli sforzi per integrare i giovani e le donne nel mondo del lavoro e per mitigare l’impatto della siccità sull’occupazione rurale, oltre a proseguire il programma di sostegno agli allevatori per la ricostituzione del bestiame nazionale.
Secondo: Il lancio di una nuova generazione di programmi integrati di sviluppo territoriale, attraverso la promozione delle specificità locali, il consolidamento della regionalizzazione avanzata e il principio di solidarietà tra le entità territoriali. Questi programmi saranno progettati sulla base di un’ampia consultazione con tutti i diversi attori coinvolti a livello territoriale, dando priorità alla creazione di posti di lavoro per i giovani, alla promozione concreta dei settori dell’istruzione e della sanità e alla riqualificazione territoriale.
Una particolare attenzione sarà inoltre rivolta, in questo contesto, alle regioni in situazioni di estrema precarietà, in particolare alle zone montuose e alle oasi, allo sviluppo sostenibile del litorale nazionale e all’estensione del Programma Nazionale per lo Sviluppo dei Centri Rurali Emergenti.
Inoltre, e in conformità con le Alte Istruzioni Reali, nel 2026 l’attenzione sarà rivolta al rafforzamento dello sforzo di bilancio per i settori della sanità e dell’istruzione nazionale, raggiungendo un bilancio totale di 140 miliardi di dirham, oltre alla creazione di oltre 27.000 posizioni di bilancio per entrambi i settori.
Pertanto, per quanto riguarda il settore sanitario, l’accento sarà posto sul miglioramento dell’offerta infrastrutturale sanitaria, attraverso l’entrata in funzione dei due Ospedali Universitari di Agadir e Laâyoune; il completamento dei lavori di costruzione e allestimento dell’Ospedale Universitario Ibn Sina di Rabat e il proseguimento dei lavori di costruzione degli Ospedali Universitari di Béni-Mellal, Guelmim ed Errachidia, oltre all’avvio di un’operazione di ammodernamento e ristrutturazione di 90 ospedali.
Parallelamente, verrà accelerata anche l’attuazione della riforma del sistema educativo, accelerando l’introduzione diffusa dell’istruzione prescolare, rafforzando i servizi di supporto scolastico e migliorando la qualità dell’istruzione.
Terzo: il consolidamento continuo dei pilastri dello Stato sociale: attraverso la continua attuazione del Progetto Reale per l’ampia introduzione della protezione sociale e l’operatività del programma di aiuto sociale per 4 milioni di famiglie, aumentando al contempo l’importo mensile del mantenimento dei figli, che va da 50 a 100 dirham per i primi tre figli, a cui si aggiungerà l’erogazione di un aiuto speciale per i bambini orfani e abbandonati accolti presso gli istituti di protezione sociale.
Ciò comporta anche l’operatività dei restanti pilastri di questo progetto, in particolare l’ampliamento dell’affiliazione ai regimi pensionistici e la generalizzazione dell’indennità di perdita del lavoro, oltre alla prosecuzione del programma di aiuto diretto per l’acquisto della prima casa.
Quarto: il proseguimento delle grandi riforme strutturali e il mantenimento dell’equilibrio delle finanze pubbliche: in particolare attraverso una riforma della Legge Organica sulla Legge Finanziaria, che riflette un profondo cambiamento nel modo di governare le politiche pubbliche, maggiormente orientato alla responsabilità; al raggiungimento dei risultati e all’istituzione di una multifunzionalità e territorialità nella gestione di tali politiche.
Verrà inoltre accelerata la riforma degli enti e delle imprese pubbliche, attraverso la continua ristrutturazione del portafoglio pubblico; il miglioramento delle sue prestazioni e il rafforzamento del rendimento dei suoi investimenti, nell’ottica di distribuzione territoriale equilibrata; oltre al proseguimento della riforma del sistema giudiziario e della sua modernizzazione, al fine di avvicinare la giustizia al cittadino e consolidare l’attrattiva del clima imprenditoriale.
Il comunicato del Gabinetto Reale ha sottolineato che queste decisioni riflettono la volontà del Re Mohammed VI di “continuare a costruire un Marocco forte, giusto e solidale, fedele alle sue costanti e rivolto al futuro”.