Alluvioni in Marocco: il Comitato Nazionale di Monitoraggio saluta altamente le Istituzioni del Re Mohammed VI per l’intervento immediato delle Forze Armate Reali e l’impiego di ingenti risorse umane e logistiche per assistere la popolazione

Marocco: re Mohammed, 'necessario riconoscere diritti donne' - SWI  swissinfo.ch

 

Il Comitato Nazionale di Monitoraggio, responsabile della gestione e del monitoraggio degli eventi alluvionali, si è riunito venerdì 30 gennaio 2026 presso la sede del Ministero dell’Interno e ha accolto con grande favore le Direttive Reali di Sua Maestà il Re Mohammed VI per l’intervento immediato delle Forze Armate Reali (FAR) e l’impiego di ingenti risorse umane e logistiche per supportare e assistere le popolazioni delle aree colpite.
Queste Istruzioni Reali riflettono l’impegno costante del Sovrano nel proteggere la vita dei cittadini, preservare la loro sicurezza e garantire la loro incolumità di fronte alle ripercussioni di condizioni climatiche eccezionali.
Durante questa riunione, a cui hanno partecipato ministri e responsabili di vari dipartimenti governativi, istituzioni e servizi membri del Comitato, è stata esaminata la situazione attuale nella città di Ksar El Kébir, sono stati monitorati gli sviluppi sul campo ed è stata valutata l’entità dei danni.
La riunione ha anche affrontato il coordinamento dei vari interventi e l’attuazione delle misure necessarie per proteggere la popolazione e garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni.
Questa riunione si è svolta nell’ambito dell’attento monitoraggio e della particolare attenzione che le autorità pubbliche stanno prestando alle ripercussioni delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito alcune regioni del Regno, in particolare Ksar El Kébir, a seguito delle eccezionali inondazioni causate dalle forti piogge, dall’innalzamento del livello dei fiumi e dalle sfide legate alla gestione dei bacini delle dighe, che hanno raggiunto il 100% della loro capacità a causa dei significativi afflussi d’acqua.
La riunione ha esaminato le misure per rafforzare gli interventi in corso e il monitoraggio operativo, attraverso meccanismi di identificazione e follow-up operativi potenziati, una maggiore mobilitazione di risorse umane e supporto logistico e l’impiego delle attrezzature necessarie.
Le discussioni si sono inoltre concentrate sul consolidamento di uno stretto coordinamento tra autorità, servizi competenti e diverse parti interessate, e sull’implementazione di misure di supporto qualitative per orientare gli interventi con maggiore efficacia ed efficienza in caso di condizioni meteorologiche critiche.
Durante questo incontro, sono state inoltre esaminate le misure adottate per contenere l’innalzamento del livello delle acque dei fiumi Loukkos e Sebou, nonché dei corsi d’acqua ad essi collegati. Queste misure mirano a limitare l’estensione delle aree inondate e a mitigare i potenziali impatti sulla popolazione, beni e infrastrutture, il tutto nell’ambito di uno stretto e continuo coordinamento tra le diverse parti interessate.
Nello stesso contesto, è stata posta l’accento sulla necessità di un monitoraggio e una sorveglianza costanti e rigorosi dell’evoluzione della situazione, garantendo al contempo la massima mobilitazione e un intervento immediato ogniqualvolta necessario, fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche e alla fine di queste circostanze eccezionali.
Questo incontro è stato occasione di ribadire la necessità di una mobilitazione globale di tutti i servizi e le autorità pubbliche, nonché di un impegno costante per supportare le persone colpite e fornire loro ogni forma di assistenza, al fine di mitigare gli effetti di queste perturbazioni meteorologiche e rafforzare le condizioni della sicurezza pubblica.
Elogiando lo spirito di responsabilità e l’impegno positivo dimostrato da tutti gli attori nel ridurre l’entità dei danni e delle perdite registrate, i partecipanti hanno esortato tutti i cittadini, in particolare quelli residenti nelle zone colpite, a esercitare la massima vigilanza, a rispettare le istruzioni delle autorità competenti e a evitare di correre rischi, al fine di proteggere vite e proprietà e garantire la sicurezza di tutti.