
Addis Abeba – La delegazione marocchina ha ribadito mercoledì, davanti al Consiglio esecutivo dell’Unione Africana ad Addis Abeba, la visione reale secondo cui il Regno intende dare una guida all’Africa.
Intervenendo a questo incontro, in vista delle elezioni della nuova leadership dell’Unione Africana, il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, ha sottolineato questa visione reale secondo cui il Marocco non mira ad acquisire la leadership in Africa, ma è all’Africa che il Regno cerca di dare una leadership.
Il ministro ha citato in questo senso il discorso reale pronunciato prima del 28° vertice dell’Unione Africana (UA) nel 2017, in cui il Sovrano aveva affermato che “…alcuni sostengono che, attraverso questo impegno, il Marocco punterebbe ad acquisire la leadership in Africa. Dico loro che è all’Africa che il Regno cerca di dare una guida”.
Il Sig. Bourita ha osservato, a questo proposito, che il Regno ha fatto la scelta responsabile di partecipare alle elezioni volte a fornire all’organizzazione i profili più qualificati per contribuire all’influenza di questa istituzione.
“La partecipazione a questa salutare competizione non nasce da un desiderio egemonico come alcuni vorrebbero suggerire. È, d’altra parte, il riflesso di un attaccamento viscerale al panafricanismo e alle nobili cause del continente e dei suoi cittadini”, ha continuato.
Si tratta anche di una traduzione fedele della linea di condotta emanata da Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, nel suo discorso del 31 gennaio 2017, ha aggiunto il ministro.
Il signor Bourita ha sottolineato che “abbiamo bisogno, più che mai, di leader capaci di alleggerire il peso della burocrazia che grava sulla nostra Organizzazione, di rendere la sua modalità di gestione più trasparente, più connessa alle realtà africane e le sue azioni sul territorio più efficienti, e capaci di porre fine alla compartimentazione che impedisce un buon coordinamento tra i suoi diversi organi”.
Senza una leadership forte e determinata alla guida dell’Organizzazione Panafricana, gli obiettivi attesi rischiano di rimanere dei pii desideri, ha insistito.