Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio Lo assista, ha rivolto venerdì un Discorso al Suo fedele popolo.
Ecco il testo integrale del Discorso Reale:
“Lode a Dio, preghiera e saluti sul Profeta, la Sua famiglia e i Suoi compagni.
Dio dice nel Suo Sacro Libro: “Ti abbiamo concesso una vittoria folgorante”. Veritiera è la parola di Dio.
Caro Popolo,
Per grazia del Signore e con il Suo aiuto, dopo cinquant’anni di sacrifici, apriamo un nuovo capitolo vittorioso nel processo di consacrazione della Marocchinità del Sahara, destinato a chiudere definitivamente il fascicolo di questo conflitto artificiale, mediante una soluzione consensuale fondata sull’Iniziativa di Autonomia.
È un vero motivo di orgoglio che questo cambiamento storico intervenga nel periodo in cui si commemorano rispettivamente il cinquantesimo e il settantesimo anniversario della Marcia Verde e dell’Indipendenza del Marocco.
In questa occasione, Mi rallegro di condividere con te la soddisfazione che Mi ispira il contenuto dell’ultima Risoluzione del Consiglio di Sicurezza.
Stiamo vivendo una fase cruciale e una svolta decisiva nella Storia del Marocco moderno: D’ora in avanti, ci sarà un prima e un dopo il 31 ottobre 2025.
È giunto il tempo del Marocco unito che si estende da Tangeri a Lagouira: quello i cui diritti nessuno oserà violare, né le cui frontiere storiche verranno oltrepassate.
Caro Popolo,
In un precedente Discorso, ho affermato che per quanto concerne la questione della Nostra integrità territoriale, eravamo passati da una fase di gestione vera e propria a quella di una dinamica di cambiamento.
In effetti, la dinamica che abbiamo promosso negli ultimi anni ha cominciato a dare i suoi frutti su tutti i piani.
Di fatto, i due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite considerano ormai che l’Iniziativa di Autonomia sia l’unico quadro valido per giungere al regolamento di questo conflitto.
Inoltre, il riconoscimento della sovranità economica del Regno sulle sue Province del Sud si è ampiamente esteso dopo che grandi potenze economiche come gli Stati Uniti d’America, la Francia, la Gran Bretagna, la Russia, la Spagna e l’Unione Europea hanno deciso di incoraggiare gli investimenti in queste province e di promuovere gli scambi commerciali con esse.
Con un simile vantaggio, queste province possono ormai affermarsi all’interno del loro ambiente regionale, compresa la regione del Sahel e del Sahara, come un polo di sviluppo e di stabilità e un asse centrale dell’attività economica.
Sia lodato Dio, entriamo nella fase decisiva del processo onusiano, dal momento che la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza definisce i principi e i fondamenti suscettibili di condurre a un regolamento politico definitivo di questo conflitto, nel rigoroso rispetto dei diritti legittimi del Marocco.
In linea con la Risoluzione onusiana, il Marocco procederà all’aggiornamento e alla formulazione dettagliata della Proposta di Autonomia in vista di una successiva presentazione alle Nazioni Unite. In quanto soluzione realistica e applicabile, essa dovrà costituire l’unica base di negoziazione.
Cogliamo questa occasione per esprimere i Nostri ringraziamenti e la Nostra considerazione a tutti i Paesi che, con le loro posizioni costruttive e i loro sforzi sostenuti a favore del buon diritto e della legittimità, hanno contribuito all’avvento di questo cambiamento.
Riservo una menzione speciale agli Stati Uniti d’America, sotto la leadership del Nostro Amico, Sua Eccellenza il Presidente Donald Trump, i cui sforzi hanno permesso di aprire la strada a un regolamento definitivo di questo conflitto.
Ringraziamo anche i Nostri amici in Gran Bretagna e in Spagna, e più specialmente, in Francia, i cui sforzi hanno concorso a far giungere a buon fine questo processo pacifico.
I Nostri vivi ringraziamenti vanno ugualmente a tutti i Paesi arabi e africani fratelli che non hanno mai smesso di esprimere il loro sostegno incondizionato alla Marocchinità del Sahara, come pure ai diversi Paesi del mondo che appoggiano l’Iniziativa di Autonomia.
Sebbene la questione della Nostra integrità territoriale conosca evoluzioni positive, il Marocco resta fedele alla necessità di giungere a una soluzione che salvi la faccia di tutte le parti, senza vincitori né vinti.
Il Marocco non sbandiera questi cambiamenti come un trofeo e non desidera affatto fomentare gli antagonismi o accentuare le divisioni.
In questo contesto, Chiamiamo sinceramente i Nostri fratelli nei campi di Tindouf a cogliere questa opportunità storica per ricongiungersi con i loro cari e godere della possibilità che offre loro l’Iniziativa di autonomia di contribuire alla gestione degli affari locali, allo sviluppo della loro patria e alla costruzione del loro avvenire, nel grembo del Marocco unito.
In Mia qualità di Re, garante dei diritti e delle libertà dei cittadini, Affermo solennemente che i Marocchini, essendo tutti uguali, non c’è differenza tra le persone rientrate dai campi di Tindouf e i loro fratelli insediati nel resto del territorio nazionale.
Inoltre, Invito Mio Fratello, Sua Eccellenza il Presidente Abdelmadjid Tebboune a un dialogo fraterno sincero tra il Marocco e l’Algeria affinché, superati i Nostri dissidi, gettiamo le basi di nuove relazioni fondate sulla fiducia, la fratellanza e il buon vicinato.
Ribadiamo inoltre il Nostro impegno a continuare a operare per la rilanciare l’Unione del Maghreb, sulla base del rispetto reciproco, della cooperazione e della complementarità tra i suoi cinque Stati membri.
Caro Popolo,
Lo sviluppo generale delle Nostre province del sud, come pure la sicurezza e la stabilità che vi regnano, sono stati possibili grazie ai sacrifici di tutti i Marocchini.
A questo proposito, teniamo a esprimere l’orgoglio e la considerazione che Ci ispirano tutti i Nostri fedeli sudditi, e più particolarmente gli abitanti delle Nostre Province del sud, che hanno sempre manifestato la loro fedeltà ai simboli sacri della Nazione, alla sua unità nazionale e alla sua integrità territoriale.
Salutiamo altresì gli sforzi instancabili della diplomazia ufficiale, di partito e parlamentare e quelli delle diverse istituzioni nazionali, per chiudere definitivamente il fascicolo della Nostra integrità territoriale.
L’anniversario della Gloriosa Marcia Verde è l’occasione per commemorare con deferenza i grandi sacrifici concessi, durante gli ultimi cinquant’anni, dalle Forze Armate Reali e dalle Forze di sicurezza in tutte le loro componenti, come pure dalle loro famiglie stabilite su tutto il territorio nazionale, al fine di difendere l’unità del Paese e di preservare la sua sicurezza e la sua stabilità.
Ci ricordiamo con raccoglimento e onoriamo la memoria dell’Artefice della Marcia Verde, Nostro Venerato Padre, Sua Maestà il Re Hassan II, che Dio l’abbia nella Sua santa misericordia, come pure quella di tutti i valorosi martiri della Nazione.
Wassalamou alaikoum wa rahmatoullah wa barakatouh”
C’è qualcos’altro che posso tradurre o qualche altra domanda che hai?
