Il “Caftano Marocchino” iscritto nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO

Il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, riunito nella sua 20^{a} sessione a Nuova Delhi, ha adottato oggi la decisione di iscrivere il “Caftano Marocchino: arti, tradizioni e saper fare” nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Questo importante riconoscimento internazionale riflette la stima della comunità internazionale per la visione illuminata di Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio Lo assista, a favore della conservazione del patrimonio culturale, della valorizzazione delle autentiche espressioni artistiche e della salvaguardia dei saper fare tradizionali come leve essenziali per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale.
L’iscrizione sancisce, dunque, la ricchezza secolare del caftano marocchino, testimone vivente della storia del Regno, della sua identità plurale e del suo genio creativo. Indossato e conservato attraverso le generazioni, il caftano costituisce un simbolo di eleganza, raffinatezza e della trasmissione di saper fare artigianali unici nelle diverse regioni del Marocco.
Questo riconoscimento riflette anche il ruolo attivo e costruttivo del Regno del Marocco in seno all’UNESCO, nonché il suo costante impegno per la protezione e la promozione del patrimonio culturale immateriale, in tutta la sua diversità e profondità storica.
Attraverso questa decisione, il Comitato del Patrimonio Immateriale saluta il contributo del Marocco alla conservazione di un patrimonio vivente in cui si coniugano creatività, identità e trasmissione intergenerazionale, e che continua ad arricchire il dialogo interculturale e la comprensione reciproca tra i popoli.
Il Regno del Marocco proseguirà, nell’ambito di questo riconoscimento, i suoi sforzi a favore della salvaguardia, della valorizzazione e della trasmissione dei saper fare legati al caftano marocchino, e riafferma il suo attaccamento ai valori universali di diversità culturale e rispetto reciproco che sono al centro del mandato dell’UNESCO.