Il Marocco avvia il Piano nazionale per fronteggiare le perturbazioni meteorologiche

In esecuzione delle Alte Istruzioni di Re Mohammed VI, il Ministero dell’Interno marocchino ha elevato il livello di allerta e mobilitazione per contrastare le possibili ripercussioni delle perturbazioni meteorologiche durante l’inverno 2025-2026, in stretta coordinazione con i vari dipartimenti governativi e istituzioni competenti.

I governatori delle regioni, province e prefetture interessate sono stati invitati a rafforzare sul campo i dispositivi di monitoraggio dell’evoluzione delle condizioni meteo, a garantire una coordinazione tra gli attori coinvolti e ad adottare misure proattive e preventive per proteggere la popolazione e mitigare i danni potenziali.

È stato attivato il centro di pilotaggio e vigilanza presso il Ministero dell’Interno, oltre alla costituzione e attivazione di comitati provinciali di vigilanza e follow-up, nell’ambito del Piano nazionale di lotta contro gli effetti delle ondate di freddo per la stagione invernale 2025-2026. Tale piano è stato aggiornato con dati sul terreno, ampliato nel campo di intervento e diversificato nei mezzi di targeting per rendere più efficaci gli interventi nelle zone colpite.

Il piano è rivolto a vaste fasce della popolazione residente in numerosi douar di diverse collettività territoriali distribuite su 28 prefetture e province, fornendo assistenza e sostegno alle persone vulnerabili attraverso un accompagnamento continuo, tenendo conto delle specificità regionali e dei rischi potenziali.

Il Ministero dell’Interno ha potenziato gli interventi con monitoraggio costante, approvvigionamento regolare di prodotti di base e materiale per il riscaldamento per la popolazione colpita, mobilitazione di mezzi logistici di prossimità delle vie a rischio blocco.

Sono previste distribuzioni di aiuti alimentari, coperte e legna da ardere, interventi immediati in casi di urgenza, mantenimento delle connessioni stradali e telefoniche, nonché fornitura di foraggi per proteggere il bestiame.

Ribadendo la mobilitazione totale delle autorità pubbliche, il Ministero insiste sulla continuazione degli sforzi per alleviare le sofferenze della popolazione e garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni. Ha invitato i cittadini, specialmente nelle zone interessate, a raddoppiare la vigilanza, rispettare le raccomandazioni di sicurezza e evitare rischi, nonché a prestare prudenza negli spostamenti evitando axes a rischio interruzione a causa delle forti perturbazioni climatiche previste.

Sul livello della provincia di Safi colpita di forti precipitazioni e danni, il direttore dell’ospedale, Khalid Iazza, ha dichiarato che è stato attivato un piano di emergenza presso l’ospedale Mohammed V di Safi per accogliere i feriti in seguito agli eccezionali temporali che hanno colpito la provincia domenica scorsa. Iazza ha spiegato che il piano ha mobilitato lo staff medico, infermieristico e amministrativo, nonché la fornitura delle risorse umane e logistiche necessarie, precisando che non sono state segnalate carenze di risposte dell’ospedale.

La struttura ospedaliera ha assegnato 50 posti letto specificamente per questi casi, con la possibilità di espandere la capacità ad altri reparti, se sia necessario. Tutte le attrezzature necessarie sono disponibili, tra cui una TAC, una radiografia, un’ecografia e apparecchiature per analisi mediche.

Il reparto del Pronto Soccorso si è rafforzato con cinque medici, due anestesisti, un chirurgo ortopedico e un neurochirurgo.

Il Pronto Soccorso aveva ricevuto 61 casi entro le 18:00 di domenica, due dei quali sono stati ricoverati in terapia intensiva, le cui condizioni sono rimaste finora stabili, ha continuato Iazza, aggiungendo che altri 18 feriti affetti da ipotermia grave sono stati ricoverati in ospedale.

Secondo il direttore, i casi monitorati erano in buone condizioni, i 13 feriti sono stati dimessi, mentre altri 5 stanno proseguendo le cure, oltre a 2 pazienti in terapia intensiva le cui condizioni erano stabili e dimissione era prevista a breve.

La situazione è sotto controllo grazie alla preparazione e alla mobilitazione dell’ospedale, che hanno permesso di fornire tutte le forme di assistenza sanitaria necessarie ai pazienti, ha concluso.