ONU: la Risoluzione 2797, frutto degli sforzi costanti e dell’impegno personale di Sua Maestà il Re sulla questione del Sahara Marocchino (Ministro AE Bourita)

La Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 31 ottobre a favore del Sahara marocchino, è il frutto degli sforzi costanti di Sua Maestà il Re Mohammed VI negli ultimi 26 anni, nonché dell’impegno personale del Sovrano su questa questione, ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, in un programma speciale trasmesso sabato sera sulla TV marocchina 2M.

In questo contesto, ha sottolineato che il voto dell’esecutivo dell’ONU è un voto a favore del “Marocco di Sua Maestà il Re Mohammed VI”, delle riforme intraprese e dei progressi compiuti in diversi settori, in particolare la condizione della donna e lo sviluppo sostenibile, data la credibilità e la leadership di Sua Maestà il Re sulla scena internazionale. È la prima volta che una risoluzione delle Nazioni Unite evoca la questione della sovranità del Marocco sul suo Sahara accogliendo con favore il Piano di Autonomia locale, sottolineando che si tratta di “una risoluzione storica”, dato che nessun Paese ha votato contro.
Bourita ha sottolineato che Sua Maestà il Re Mohammed VI, sin dalla sua ascesa al trono, si è impegnato per andare oltre il piano di “regolamento e di un referendum difficilmente applicabile”, che rimane senza uscita, proponendo il Piano di Autonomia nel 2007. Questa proposta è diventata l’unica base per i negoziati sul Sahara e il piano sostenuto dalle maggiori potenze. L’approccio Reale si basa su una visione chiara e strategica, che gli ha permesso di ottenere il riconoscimento della sovranità del Marocco sul Sahara da parte di Paesi influenti, in particolare gli Stati Uniti e Francia, grazie al monitoraggio quotidiano di Sua Maestà il Re e all’interazione diretta con i Capi di Stato su questo tema, ha spiegato.
Secondo Bourita, l’approccio di Sua Maestà il Re nell’affrontare tutte le sfide esistenti si basa su obiettivi progressivi. Si fonda sulla credibilità e sull’azione per costruire la fiducia con partner e interlocutori.
Ha aggiunto che la lungimiranza del Re ha permesso la collaborazione con le principali potenze europee, che svolgono un ruolo influente nella questione del Sahara, data la loro profonda conoscenza della regione, della sua storia e dei suoi fondamenti geopolitici, come Francia, Spagna e Regno Unito.
In questa occasione, Bourita ha ricordato le 50 visite effettuate da Sua Maestà il Re in una trentina di paesi africani compresi che in precedenza riconoscevano l'”entità fantoccio” del gruppo Polisario, prima che questi Stati cambiassero posizione e riconoscessero la sovranità marocchina sul Sahara, sottolineando a questo proposito il ritorno trionfale del Regno del Marocco nell’Unione Africana (UA) nel 2017.
Bourita ha proseguito che la stessa strategia di dialogo è stata adottata con i paesi europei, inclusi 23 Stati membri dell’UE che ora sostengono l’iniziativa marocchina d’autonomia.
Sul fronte economico, il ministro ha sottolineato i progressi compiuti riguardo alla questione del Sahara, osservando che il Vice Segretario di Stato statunitense Christopher Landau ha recentemente dichiarato che l’amministrazione statunitense incoraggia gli investimenti americani nelle province del Sahara Marocchino.
Ha inoltre menzionato la firma, il 4 ottobre, dell’Accordo Agricolo Marocco-UE, che garantisce l’accesso al mercato europeo per i prodotti agricoli delle province sud, nonché la partecipazione della Francia, il 9 ottobre, al Forum economico Marocco-Francia a Dakhla, volto a esplorare nuove opportunità di cooperazione tra i due Paesi.
Bourita ha inoltre ricordato la firma, il 17 ottobre, di un Accordo di Pesca marittima tra Marocco e Russia che include le province sud, oltre all’importante iniziativa volta a garantire ai Paesi africani del Sahel l’accesso all’Oceano Atlantico.