S.M. il Re presiede l’apertura della 1ª sessione del 1° anno legislativo della XII Legislatura

Rabat – Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio Lo assista, accompagnato da S.A.R. il Principe Ereditario Moulay El Hassan, da S.A.R. il Principe Moulay Rachid e da S.A. il Principe Moulay Ahmed, ha presieduto venerdì a Rabat l’apertura della prima sessione del primo anno legislativo della XII Legislatura.

Al Suo arrivo presso la sede del Parlamento, Sua Maestà il Re ha salutato la bandiera nazionale sulle note dell’inno nazionale, per poi passare in rassegna un picchetto d’onore della Guardia Reale.

Il Sovrano è stato poi accolto da Mohamed Ould Errachid, Presidente della Camera dei Consiglieri, da Mohammed Yacoubi, Wali della regione di Rabat-Salé-Kénitra e Governatore della prefettura di Rabat, oltre che dai Segretari Generali delle due Camere del Parlamento.

Prima di raggiungere la tribuna ufficiale, Sua Maestà il Re ha salutato dal balcone del Parlamento la folla entusiasta di cittadini radunata all’esterno, giunta per esprimere la propria lealtà e devozione alla persona di Sua Maestà e il proprio indefettibile attaccamento al Glorioso Trono Alawita.

Dopo la recitazione di versetti del Sacro Corano, S.M. il Re ha pronunciato un discorso davanti ai membri delle due Camere del Parlamento, nel quale il Sovrano ha affermato che questa legislatura si apre in un momento del tutto particolare, che offre opportunità uniche per consolidare i successi ottenuti in vari settori.

A questo proposito, il Sovrano ha sottolineato che il nuovo mandato legislativo e di governo deve rappresentare una vera svolta per le ambizioni del Marocco come potenza economica emergente e affidabile, garantendo al contempo un equilibrio tra crescita economica e una maggiore equità sociale e territoriale.

S.M. il Re ha ricordato che il Marocco è una delle nazioni più antiche del mondo, unita sotto l’egida di una monarchia secolare, tra le più antiche della storia, aggiungendo che sotto la guida della Commenda dei Credenti (Amir Al-Mouminin), i marocchini possono essere orgogliosi della “nostra identità culturale distintiva, arricchita dalle sue diverse componenti”.

“Sono orgoglioso dei successi politici e diplomatici che abbiamo ottenuto, così como dei nostri traguardi di sviluppo, economici e sociali, che hanno trasformato il Marocco”, ha aggiunto Sua Maestà il Re.

Il Sovrano ha osservato che, in un mondo caratterizzato da rapidi cambiamenti geoeconomici, il Marocco — guidato da una visione chiara — ha intrapreso una nuova ondata di riforme e grandi progetti, sottolineando che oggi, oltre ad accelerare l’attuazione dei progetti infrastrutturali previsti, è necessario lanciare una nuova generazione di grandi strategie, in particolare nei settori della sicurezza idrica, energetica e alimentare, del rilancio industriale, dell’economia digitale e dell’intelligenza artificiale.

Sua Maestà il Re ha quindi ribadito il Suo appello ad accelerare lo sviluppo delle capacità del Regno nell’ambito delle riserve strategiche e a garantire l’approvvigionamento dei beni di prima necessità.

A tal proposito, il Sovrano ha esortato il settore privato ad attivarsi per diventare un attore strategico nella trasformazione e nello sviluppo del Regno, a dimostrare maggiore iniziativa e un più forte spirito innovativo, e ad aumentare la propria capacità di creare posti di lavoro, investire ed esportare, ricordando che le questioni giovanili sono in cima alle politiche pubbliche e all’agenda degli organi di governance.

Nel Suo discorso, S.M. il Re ha anche sostenuto che la vera sfida per il prossimo periodo risiede nel lavoro sul campo, a livello locale, per individuare i problemi reali che ogni regione deve affrontare e trovare soluzioni concrete, evidenziando come i ritardi e le carenze che ancora ostacolano l’attuazione del decentramento e del deconcentramento amministrativo influiscano negativamente sui programmi di sviluppo economico e sociale e impediscano di rispondere alle reali preoccupazioni dei cittadini.

In merito a ciò, il Sovrano ha sottolineato con forza che “qualsiasi ulteriore ritardo o dilazione nella piena attuazione della Carta del deconcentramento è inaccettabile. Il riferimento qui è al necessario trasferimento di competenze e delle risorse umane e finanziarie indispensabili dal governo centrale alle province e alle regioni.”

Sua Maestà il Re ha inoltre evidenziato che il Marocco è riuscito a consolidare la propria posizione internazionale come partner responsabile e affidabile, impegnato ad adempiere ai propri obblighi, e pertanto ha il diritto di aspettarsi lo stesso dai suoi partner, notando che “l’approccio equilibrato adottato dal nostro Paese per gestire il fenomeno migratorio ha prodotto risultati tangibili.”

“Tuttavia, dobbiamo riconoscere, con tutto il coraggio e l’obiettività del caso, che l’attuale modello di cooperazione in questo settore è ormai superato. Le crisi ricorrenti ne sono una chiara testimonianza”, ha aggiunto il Sovrano, precisando che “ciò si applica alla nostra vicina, la Spagna. La nostra partnership con quel Paese ha visto sviluppi significativi in vari settori, compresa la lotta contro l’immigrazione clandestina.”

Tuttavia, questa cooperazione sta attualmente affrontando sfide importanti derivanti da alcune disposizioni legislative obsolete e da sentenze giudiziarie irrealistiche, ha deplorato S.M. il Re, aggiungendo che queste stanno purtroppo ostacolando il rimpatrio dei minori e dei falsi richiedenti asilo, alimentando al contempo la cupidigia delle reti criminali.

A questo riguardo, Sua Maestà il Re ha affermato che “considerando le dichiarazioni irresponsabili e il palese sfruttamento della questione da parte di alcuni ambienti politici e mediatici, desidero precisare che questa partnership è una scelta sovrana e un impegno volontario. Non sarà mai soggetta ad alcuna pressione, minaccia o ricatto.”

In quest’ottica, il Sovrano ha dichiarato che “il Marocco presenterà ai suoi partner un documento che definisce una visione strategica chiara e pratica, aprendo la strada a una nuova direzione incentrata sullo sviluppo condiviso, sulla competitività economica e sulla stabilità regionale.”

Successivamente, Sua Maestà il Re, accompagnato da S.A.R. il Principe Ereditario Moulay El Hassan, da S.A.R. il Principe Moulay Rachid e da S.A. il Principe Moulay Ahmed, ha ricevuto Mohamed Ould Errachid, che ha presentato al Sovrano diverse pubblicazioni che illustrano nel dettaglio i lavori della Camera dei Consiglieri per l’anno legislativo 2025-2026.

Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio Lo glorifichi, accompagnato da S.A.R. il Principe Ereditario Moulay El Hassan, da S.A.R. il Principe Moulay Rachid e da S.A. il Principe Moulay Ahmed, ha anche ricevuto Mustapha Baitas, Ministro Delegato presso il Capo del Governo incaricato delle Relazioni con il Parlamento, Portavoce del Governo, che ha presentato a Sua Maestà il Re un rapporto sulle attività del governo relative ai rapporti con il Parlamento per il 5° anno legislativo della XI Legislatura.

Sua Maestà il Re ha infine presieduto un ricevimento offerto in onore dei membri della Camera dei Rappresentanti e della Camera dei Consiglieri in occasione dell’apertura della prima sessione del primo anno legislativo della XII Legislatura.