Sua Maestà il Re Mohammed VI ha presieduto, presso il Palazzo Reale di Rabat, una sessione di lavoro dedicata allo stato di avanzamento del complesso portuale e industriale di Nador West Med e del progetto di ampliamento di Tanger Med, attraverso la costruzione di un nuovo porto, Tanger Med 3. Due progetti strategici volti a rafforzare la competitività del Marocco nei settori logistico, industriale ed energetico.
Sua Maestà il Re Mohammed VI ha presieduto una riunione di lavoro mercoledì 28 ottobre 2026 presso il Palazzo Reale di Rabat. La riunione si è concentrata sullo stato di avanzamento del complesso portuale e industriale Nador West Med, il cui primo terminal dovrebbe entrare in funzione nei prossimi giorni, e sul progetto di espansione del complesso Tanger Med, che prevede l’avvio dei lavori di costruzione di un nuovo porto, Tanger Med 3.
Secondo una dichiarazione del Consiglio dei Ministri, questo incontro fa seguito a precedenti riunioni di lavoro presiedute dal Sovrano e dedicate allo sviluppo dei principali progetti portuali del Regno, in particolare quella tenutasi il 28 gennaio.
In tale occasione, Fouad Brini, Presidente del Consiglio di Sorveglianza dell’Agenzia Speciale Tanger Med e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Nador West Med, ha presentato a Sua Maestà il Re una relazione sullo stato di avanzamento di entrambi i progetti e sulle prossime fasi del loro sviluppo.
Questi investimenti rientrano nella Visione Reale di dotare il Marocco di un sistema portuale altamente performante, in grado di rafforzarne la competitività in un contesto caratterizzato dalla ristrutturazione delle catene del valore globali.
Questa ambizione coniuga crescita nazionale e sviluppo territoriale attraverso una migliore distribuzione degli investimenti pubblici, la mobilitazione di capitali privati e la creazione di nuove opportunità di lavoro. Mira inoltre a garantire concreti benefici economici e sociali per le popolazioni dei territori interessati, promuovendo al contempo la creazione di valore aggiunto a livello locale.
Nador West Med: previsti 54 miliardi di dirham di investimenti e 34.000 posti di lavoro diretti e indiretti.
Destinato a integrare i servizi del porto di Tanger Med, il complesso Nador West Med dovrebbe consolidare il posizionamento logistico, industriale ed energetico del Marocco.
Questo progetto integrato, che combina infrastrutture portuali, piattaforme industriali, logistiche ed energetiche, ha mobilitato finora 54 miliardi di dirham di investimenti pubblici e privati.
Il primo terminal container, la cui entrata in funzione è prevista a breve, avrà una capacità di 3,5 milioni di container una volta completato.
Un secondo terminal entrerà in servizio nell’aprile 2027, con una capacità di 1,8 milioni di container.
La costruzione di questi due terminal richiederà 8 miliardi di dirham di investimenti privati.
Il complesso avrà quindi una capacità complessiva di 5,3 milioni di container distribuiti tra i due terminal.
Oltre alle sue funzioni portuali e logistiche, Nador West Med rappresenta anche un progetto strategico per la sicurezza energetica del Regno.
La componente energetica del progetto prevede la messa in funzione di un terminal petrolifero con un’area di stoccaggio la cui capacità potenziale potrebbe raggiungere i 4 milioni di metri cubi.
Il complesso ospiterà anche un terminale per il gas naturale liquefatto (GNL), in grado di movimentare fino a 5 miliardi di metri cubi all’anno.
Questi importanti investimenti rientrano nell’ambito degli sforzi del Marocco per rafforzare la propria sicurezza energetica, in conformità con le direttive di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Le infrastrutture portuali saranno inoltre integrate da un terminal per merci secche alla rinfusa e da un altro per merci varie. Anche la dimensione industriale del progetto sta procedendo a ritmo sostenuto. La zona industriale, già operativa, ospita attualmente uno stabilimento, mentre altre tre unità sono in costruzione.
Si prevede che questo slancio favorirà lo sviluppo di nuove attività economiche e aumenterà le opportunità di lavoro.
Nel breve termine, si prevede che il complesso Nador West Med creerà 14.000 posti di lavoro diretti e 20.000 indiretti, per un totale di 34.000 posti di lavoro.
Lo sviluppo di questo polo è inoltre accompagnato dalla costruzione di infrastrutture di collegamento progettate per migliorarne l’integrazione con le reti nazionali e le aree circostanti.
Questa infrastruttura comprende il collegamento ferroviario Selouane–Nador West Med, l’autostrada Guercif–Nador West Med e l’ammodernamento della rete stradale.
L’obiettivo è garantire una migliore connettività per il complesso e promuovere la diffusione dei benefici economici alle aree limitrofe.
Tanger Med 3: un nuovo porto con una capacità di 4,5 milioni di container all’anno.
Parallelamente ai progressi di Nador West Med, la sessione di lavoro è stata dedicata al progetto di espansione del complesso portuale di Tanger Med.
Questo sviluppo porterà in particolare all’imminente avvio della costruzione di Tanger Med 3, un nuovo porto progettato per rafforzare la capacità del principale complesso portuale del Marocco.
Situato a ovest di Tanger Med 2, questo nuovo porto comprenderà 1.200 metri di banchine e offrirà una capacità aggiuntiva fino a 4,5 milioni di container all’anno.
L’investimento previsto per la sua costruzione ammonta a circa 8 miliardi di dirham.
È già stato firmato un contratto di concessione con Maersk-APM, leader mondiale nel trasporto marittimo, per lo sviluppo del nuovo terminal container.
Questo ampliamento è accompagnato anche dai lavori in corso presso il porto passeggeri e il porto dedicato al trasporto internazionale su camion.
Permetterà inoltre l’espansione verso est del porto Tanger Med 2.
Con il completamento di questi nuovi progetti, la capacità complessiva del complesso portuale di Tangier Med raggiungerà i 20 milioni di container. Questa espansione gli consentirà di posizionarsi tra i primi dieci porti al mondo.
L’ampliamento del complesso rappresenta quindi un nuovo passo per rafforzare la posizione del Marocco all’interno delle principali reti globali di trasporto marittimo, logistica e commercio internazionale.
Integrandosi con Nador West Med, Tangier Med 3 contribuirà a consolidare l’offerta portuale nazionale e a sostenere la trasformazione delle catene del valore globali.
Al termine di questa sessione di lavoro, Sua Maestà il Re Mohammed VI ha sottolineato la necessità di garantire che tutte le province interessate beneficino dell’impatto economico e sociale di questi importanti progetti.
Il Sovrano ha evidenziato l’importanza di assicurare che questi investimenti vadano a diretto vantaggio delle popolazioni locali.
A tal proposito, Sua Maestà il Re ha auspicato un’accelerazione nell’attuazione di programmi di formazione mirati alle esigenze delle nuove attività economiche generate dallo sviluppo di questi complessi portuali e industriali.
Tali programmi di formazione sono intesi, in particolare, a facilitare l’inserimento professionale dei giovani e a consentire loro di cogliere le opportunità di lavoro create da questi investimenti.
Questo approccio riflette la volontà di rendere i grandi progetti infrastrutturali motori di sviluppo territoriale, creazione di ricchezza e integrazione socio-economica.
La sessione di lavoro si è svolta alla presenza del Consigliere di Sua Maestà il Re, Fouad Ali El Himma; del Ministro dell’Interno, Abdelouafi Laftit; del Ministro dell’Economia, delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, Fouzi Lekjaa; del Ministro delle Infrastrutture, delle Risorse Idriche e delle Foreste, Nizar Baraka; e del Ministro dell’Industria, del Commercio, degli Investimenti e dell’Integrazione Economica, Ryad Mezzour.
Ha partecipato all’incontro anche Fouad Brini, Presidente del Consiglio di Sorveglianza dell’Agenzia Speciale Tangier Med e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Nador West Med.
